Ora, una nuova speranza potrebbe arrivare dai risultati di uno studio italiano condotto dall'Università Statale di Milano e Ifom – Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare ETS: nei laboratori milanesi i ricercatori hanno infatti identificato quattro molecole che potrebbero agire come inibitori del meccanismo alla base di una delle forme di tumore al pancreas più aggressive, l'adenocarcinoma duttale pancreatico.
Che cos'è l'adenocarcinoma duttale pancreatico
Questa forma di cancro al pancreas è tra le più aggressive a causa di un particolare meccanismo che permette alle cellule di crescere e di sviluppare la resistenza, spesso associata all'adenocarcinoma duttile pancreatico, ai tradizionali trattamenti antitumorali, come radioterapia e chemioterapia. Questo meccanismo, noto con il nome macropinocitosi, è ciò che permette alle cellule di sopravvivere anche in ambienti ostili e con scarsa presenza di nutrienti. Il termine "pinocitosi" deriva dal greco (bere) e indica infatti l'insieme di sistemi attraverso cui le cellule assumono liquidi dall'ambiente esterno
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