Tumore al pancreas, scoperte alcune molecole in grado di contrastarlo: i risultati dello studio italiano

"La macropinocitosi – ha spiegato Giorgio Scita, professore di Patologia Generale presso la Statale di Milano, a capo del gruppo di ricerca – è uno dei principali meccanismi adattivi utilizzati dal tumore": è grazie a esso che le cellule tumorali riescono ad "assorbire, o più letteralmente “ingoiare”, nutrienti dall’ambiente circostante, garantendo loro un vantaggio in condizioni di carenza di risorse".

Scoperti quattro possibili inibitori
La macropinocitosi è anche ciò che rende le cellule tumorali resistenti nella maggior parte dei casi ai principali trattamenti antitumorali oggi disponibili. Ecco perché i ricercatori si sono concentrati su questo meccanismo alla ricerca di sostanze in grado di bloccarlo. In termini tecnici vengono definiti "inibitori".

A partire da campioni di cellule tumorali in coltura, i ricercatori hanno studiato e testato 3.600 molecole, non solo farmaci già approvati, ma anche composti ancora oggetto di studio. In questo modo, sono riusciti a restringere il campo a 28 potenziali inibitori: alla fine sono stati individuati quatto molecole attive capaci di bloccare il meccanismo. La cosa su cui hanno puntato i ricercatori è che due di queste, l'ivermectina e il privinio pamaoato, erano già note in ambito medico perché impiegate nel trattamento delle infezioni parassitarie.

Che cos'è il drug repositioning
Un aspetto molto interessante – come ha sottolineato Ciro Mercurio, a capo del gruppo di ricerca Ifom – è infatti il possibile impiego di farmaci in passato approvati per altre patologie nel trattamento di altre malattie.

In termini tecnici si parla di riposizionamento dei farmaci o "drug repositioning", un ambito che potrebbe avere un elevato potenziale perché permette di "ridurre significativamente i tempi e i costi necessari per per l'approvazione di nuovi farmaci", che – come dimostra quest'ultima ricerca – potenzialmente efficaci anche contro forme tumorali oggi difficilmente curabili.

 

 

Aby zobaczyć pełną instrukcję przygotowania dania, przejdź na następną stronę lub kliknij przycisk Otwórz (>). Nie zapomnij PODZIELIĆ SIĘ nią ze znajomymi na Facebooku.